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Le sperimentazioni geometriche di Lorenzo Bocca hanno un sapore Seventies e richiamano lo stile di Courrèges, con l’impiego di non più di tre cromie che possono rendere originale una tavola incentrata sul bianco della porcellana, del cotone o del lino.

Architetto, Pittore, Insegnante.
Nella mia formazione ho avuto la fortuna di incontrare Alberto Sartoris, Maestro dell’architettura del novecento, futurista, animatore, divulgatore e grande protagonista del Movimento Razionalista italiano. Ne è nata una amicizia durata più di vent’anni. Con lui sono entrato in contatto con Artisti dell’astrattismo geometrico. Ho studiato a fondo le geometrie delle architetture di Francesco Borromini, l’ho amato e continuo ad amarlo; all’ingresso del mio studio ho voluto riportare la sua famosa frase “Chi segue altri non gli va mai inanzi. Ed io al certo non mi sarei posto a questa professione col fine d’esser solo copista” (Opus Architectonicum). Sono un accanito lettore di Jorge Luis Borges, mi piace perdermi nella descrizione dei labirinti, vagare tra le celle esagonali della Biblioteca di Babele alla ricerca del Libro dei Libri. Indago gli inediti lavori di Giorgio Scarpa (Brisighella 1938-CastelBolognese 2012) artista, designer e ricercatore, tra modelli di geometria rotatoria e modelli di bionica. Partecipo a convegni nazionali e internazionali con lo scopo di divulgare le sue ricerche. I miei lavori pittorici, tesi a definire moduli e composizioni spaziali, trovano il loro fondamento nella figura geometrica del quadrato diviso da una diagonale e nelle sue infinite possibili combinazioni (Sebastien Truchet, 1722). Ai miei studenti cerco di trasmette l’amore per la geometria invitandoli ad osservare la natura.


Architect, painter, teacher.
In my education, I had the good fortune to meet Alberto Sartoris, master of the twentieth-century architecture, futurist, renowned propagator and symbol of the Italian rationalist movement. Our friendship lasted over twenty years. Thanks to him, I managed to know geometric abstract art artists. I deeply studied the geometries in Francesco Borromini’s architecture; I loved and still love his work. Thus, I wanted to affix a plaque to the entrance of my office showing his famous quotation: “Chi segue altri non va mai inanzi. Ed io al certo non mi sarei posto a questa professione col fine d’esser solo copista”. (Opus Architectorum). I am a hard reader of Jorge Luis Borges. I like finding myself lost in the description of labyrinths. I love wandering among the hexagonal cells of the Library of Babel, looking for the Book of books. I investigate the new work by the Italian artist, designer and experimenter Giorgio Scarpa (Brisighella 1923 – Castel Bolognese 2012) between rotational geometry models and bionic models. I take part in national and international meetings in order to disclose his researches. My paintings, whose aim is to define spatial patterns and compositions, are based on the geometrical figure of a square, divided by a diagonal line, and its possible infinite combinations (Sebastien Truchet, 1722). I try to instill love for geometry in my students, encouraging them to observe the nature.

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